4 Dicembre 2020

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Britney Spears: “Finché mio padre sarà il mio tutore non mi esibirò più, Ho paura di Lui”

Nulla di fatto. Questo il risultato della prima battaglia legale tra Britney Spears e il padre James, che per il momento rimane quindi il suo giudice legale. Lo ha stabilito la Corte Superiore di Los Angeles, presieduta dal giudice Brenda Penny. La decisione definitiva è stata quindi rinviata al febbraio 2021, e fino ad allora James rimarrà il tutore della figlia. Una situazione che, rivela la BBC, ha sconfortato la popstar, come ammesso dal suo avvocato: “Britney Spears vive nella paura di suo padre e non riprenderà le esibizioni dal vivo finché lui manterrà il controllo della sua carriera“.

Stando a quanto riferito dalla BBC, la Corte Superiore di Los Angeles ha rifiutato di sospendere James Spears dal ruolo di tutela nei confronti della figlia, un ruolo ricoperto fin dal suo crollo mentale nel 2008. Il giudice Brenda Penny ha però dichiarato che prenderà in considerazione le future petizioni per la sospensione o rimozione di James dal ruolo. In altre parole, la decisione per il momento è temporanea. Tuttavia, è già un colpo clamoroso al movimento #freeBritney e alla stessa popstar, che secondo il suo avvocato starebbe vivendo nella paura più totale!

Dopo la sentenza, il legale di Britney ha dichiarato: “La mia cliente mi ha informato che ha paura di suo padre. Non si esibirà di nuovo finché suo padre è responsabile della sua carriera“.

Dal canto suo, James sostiene che la sospensione della tutela sarebbe un danno per Britney. Stando a quanto spiegato dal suo avvocato, l’uomo avrebbe salvato la cantante da un debito patrimoniale netto di oltre 60 milioni di dollari. Insomma, la questione è molto intricata e per ora c’è un solo dato certo: per un bel po’ di tempo ancora non potremo assistere a live della principessa del pop, e non a causa del Covid.

Di seguito un post della popstar:

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