Ritornello della canzone di Cattelan: “Non sarà il 2006, ma ricordo il cielo azzurro su di noi ed io ci credo ancora come la Svezia con Ventura”. Frase divisiva: “Quelli della Juve finalmente sono solo due o tre”

“Noi abituati a soffrire pensiamo ancora a Fabio Grosso quando facciamo l’amore”. È uno dei passaggi di Io ci credo ancora, canzone di Alessandro Cattelan con gli Street Clerks, la band di E poi c’è Cattelan, dedicata agli Europei di calcio. Per metà serio e per metà ironico, il pezzo aspira ad essere l’inno non ufficiale, italianissimo e scanzonato di Euro 2020, il torneo che inizierà venerdì 11 giugno, quando l’Italia affronterà la Turchia.

Alessandro Cattelan

“Non sarà il 2006”, recita il ritornello, “ma ricordo il cielo azzurro su di noi ed io ci credo ancora come la Svezia con Ventura / Se ai mondiali non ci vai ci ritroveremo insieme agli europei, in fondo se ci pensi non c’è Neymar e neanche Messi”.

C’è anche la frase divisiva, “Quelli della Juve finalmente sono solo due o tre”, poi smorzata da “Anche se noi non andiamo mai d’accordo quando poi si scende in campo siamo l’unità d’Italia senza re”. E il Covid-19? Chiaro che c’è: “Chiusi in casa per colpa del virus io piango, ma mi spunta un sorriso: siamo stati anche questa volta i primi in Europa”.

Leggi altre news

HTML Snippets Powered By : XYZScripts.com