La storia della lite tra Adriano Celentano e David Bowie

Nel 1999 Bowie partecipò a “Francamente me ne infischio” e l’intervista prese una strana piega. Due mesi dopo, tornando in Italia, ne parlò con stampa senza mezzi termini…

Ieri, 6 gennaio Adriano Celentano ha compiuto 83 anni, mentre il 10 gennaio saranno 5 anni dalla scomparsa di Bowie, nato l’8 gennaio del 1947: Ecco la strana intervista che seguì alla performance di  Bowie a “Francamente me ne infischio” del 1999, che fece molto arrabbiare il cantante inglese, che poi dichiarò alla stampa italiana “È un idiota”. 

La storia della lite tra Adriano Celentano e David Bowie

“Capivo perfettamente cosa mi stava dicendo. Credo che lui sia un idiota. Però ero lì per suonare la mia canzone. In ogni caso, non credo che mi inviteranno ancora”: a dire queste parole fu David Bowie, il 4 dicembre 1999. L’occasione fu la conferenza stampa di presentazione di “Hours”, in un hotel milanese. E ovviamente i giornalisti gli chiesero di quell’intervista surreale avvenuta qualche settimana prima, in diretta TV.

Bowie, il 21 ottobre del 1999, partecipò a “Francamente me ne infischio”, cantando “Thursday’s Child”, il singolo del nuovo album “Hours”.  Poi arrivò Celentano, che si sedette di fianco al cantante inglese e iniziò a intervistarlo, spiazzando il cantante fin da subito (“Secondo te c’è il futuro?”). Alla fine Bowie, visibilmente innervosito, si congedò dicendo “Dopo esserci incontrati in questa occasione, credo non ci sia più necessità di vedersi”.

Ecco il video dell’intervista:
Ecco la traduzione di questa “strana” intervista:

Celentano: “Secondo te, c’è il futuro?”
Bowie (ride): “Per me? si! E secondo te?”
Celentano: “Si.Nel mondo lo sappiamo, c’è tanta gente che soffre di fame. Secondo te può cambiare questa cosa?C’è un modo?hai provato a pensare? “
Bowie: “Si, certo, se ad un livello governativo e politico ci  fosse un impegno sarebbe possibile, ma deve essere la gente, che ha il potere, a inizare questo movimento”
Celentano: “E perché la gente tarda a dare questo movimento? Forse per la bramosia”.
Bowie: “Non chiederlo a me… “
Celentano: “Ti faccio queste domande perché certe volte mi chiedo… Cerco di organizzare come se fosse una cosa in cucina, come se dovessi preparare da mangiare, come potrebbero risolversi le cose del mondo. Cerco di organizzarle così perché non sono un politico, anch’io mi sorprendo quando vedo la televisione, certe cose che abbbiamo visto anche qui. Ti dico cosa penso io. Penso che se tutti i ricchi del mondo si mettessero d’accordo per pensare anche a quelli che stanno male, forse questo si può fare, è un’organizzazione”
Bowie: “Sarebbe molto importante, tutti dovrebbero donare una percentuale di quello che guadagnano ad organizzazioni di carità. Ma sarebbe anche meglio se un paese che ha un prodotto interno lordo da 200 miliardi di dollari ne donasse una percentuale alle persone che sono più povere. Bisogna agire a livello governativo, ma anche i singoli individui possono fare molto”.
Celentano: “Si, certo, sono d’accordo. Secondo te si può fare qualcosa per far cessare le guerre nel mondo?”
Bowie (ride): “Non lo so…”
Celentano: “E allora come si fa?”
Bowie: “Non sono la persona adatta a cui fare queste domande. Sento Radio Mosca nel mio orecchio…” (indicando l’auricolare)
Celentano: “Però io non voglio farti una domanda per avere la spiegazione… Voglio solo sapere cosa ne pensi tu. Io so che tu sei uno che pensa. Hai la faccia di uno che pensa. Non ti chiedo la formula giusta per salvare il mondo. Voglio sapere cosa ne pensi”
Bowie: “Prometto che non inizierò una guerra. Questo è il mio impegno individuale”
Celentano: “E secondo te io darò inizio ad una guerra?”
Bowie: “Ne dubito, te l’ho già detto oggi pomeriggio”
Celentano: “Grazie, sei un amico”
Bowie: “Pace nel mondo” (stringendo la mano a Celentano)
Celentano: “Vai via?”
Bowie: “Pace ora, in questo momento e in questo programma. Niente più guerra. Vediamo cosa riescono a fare in due”
Celentano: “Perfetto, tu in Inghilterra, io in Italia. Sai cosa c’è, per adempiere a questo impegno bisogna che io impari l’inglese. L’unica parola che so è ‘You understand’? Tu pensi che ci vedremo ancora nel futuro?”
Bowie: “Dopo esserci incontrati in questa occasione, credo non ci sia più necessità di vedersi”

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