Covid, il contratto Pfizer: dalle penali non automatiche alle sei dosi per fiala

Dalle carte secretate, firmate da Ue e case farmaceutiche, emerge come le sanzioni siano applicabili “esclusivamente su forniture trimestrali e non settimanali”. E intanto spunta un accordo parallelo tra Germania e BioNTech

Sei dosi di vaccino anti-Covid invece di cinque per ogni fiala e penali che non scattano in maniera automatica in caso di inadempienze: è quanto si legge nel contratto firmato da Pfizer e Ue. Dalle carte secretate emerge come le sanzioni siano applicabili “esclusivamente su forniture trimestrali e non settimanali”. L’8 gennaio, inoltre, la multinazionale ha cambiato i termini del patto, ottenendo dall’Ema “l’aggiunta” di una dose per fiala. Intanto i presidenti regionali della Lega chiedono “una revisione immediata delle procedure” per determinare il colore delle Regione in modo da “affrontare con serenità maggiore una grave situazione”.

Il traguardo è giugno quando finalmente potranno essere utilizzati, dopo tutte le fasi di sperimentazione e di certificazioni, anche le dosi di Reithera, il vaccino italiano contro il Covid-19. Potrebbe essere la soluzione definitiva al virus perché a differenza degli altri vaccini è monodose e può essere conservato in un normale frigo a 4 gradi. A regime la Reithera dice di essere in grado di produrre 100 milioni di dosi l’anno.

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