30 Novembre 2020

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Nina Zilli e il Covid: “Non è come un’influenza, ti prende nei punti deboli”

Nina Zilli torna a parlare del Covid. La cantante piacentina è stata una delle tante artiste che hanno vissuto sulla propria pelle la tremenda esperienza della malattia causata dal Coronavirus, e nelle storie su Instagram ha voluto parlarne ai propri fan. Dopo aver spiegato che adesso è negativa, Nina ha voluto far capire, anche ai più scettici, cosa sia veramente questa malattia e quanto sia pericolosa. Ecco la sua importante testimonianza.

Con una serie di storie su Instagram, Nina ha raccontato la sua esperienza con il Covid. Da una settimana ormai è tornata negativa, ma ancora non si è del tutto ripresa. “Tutto è iniziato come una mera influenza: febbre e mal di ossa per tre giorni“, ha dichiarato la cantnate, per poi entrare maggiormente nel dettagli: “Sono quindi partiti alcuni sintomi particolari. Ti si tappa completamente il naso anche se non hai il raffreddore. Non senti sapori e odori, se sei fortunato per una settimana. Poi c’è la tosse, che all’inizio è poca e secca, poi diventa grassa e col naso tappato produci muco in quantità industriale“.

La cantante ha quindi spiegato che per diventare negativa ci ha messo tre settimane. Tra i sintomi più fastidiosi del Covid c’è un livello di stanchezza clamoroso, con la testa che sembra esplodere, anche quando non si ha la febbre: “Non hai la forza di fare nulla e ancora non ce l’ho anche se sono negativa. I mal di testa pazzeschi sono sfociati improvvisamente in un’otite, che rischia di diventare encefalite. Sono ancora a casa, spezzata“.

Pur essendo più giovane di colleghe come Ornella Vanoni e Iva Zanicchi (quest’ultima finita in ospedale), Nina ha sofferto e sta soffrendo ancora tantissimo per il Covid: “Mi sono bombata e punturata e ancora non sto bene. Ero gonfissima. L’infiammazione è passata a collo, cervicale e schiena. Gli strascichi del Covid fanno forse più male del Covid stesso. Sarò pure negativa, ma sento un male cane e non riesco a fare nulla“.

Partendo quindi da questa sua esperienza davvero traumatica, la cantante conferma che non è come un’influenza, e che cambia da persona a persona. Per questo bisogna stare attenti: “Ci prende nei punti deboli. È un’infiammazione a 360° nel corpo, che va dalla testa ai piedi, dagli organi alle articolazioni, ai muscoli. Il mio consiglio è stare a casa, cercare di non prenderlo. Spero che queste mie parole possano servire a far sapere qualcosa di più e far capire ai negazionisti che… come dire?“.

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