Sanremo 2021 non decolla e c’è il caso Irama che “potrebbe vincere in smart working”

Il cantante in quarantena, in gara con un video registrato, è secondo nella classifica demoscopica. I consulenti della Rai sul pezzo dei Måneskin: non è un plagio

SANREMO. Il Festival marziano non decolla. Perché quest’anno come dice Amadeus «Sanremo non è Sanremo». Manca tutto il carrozzone. Manca l’euforia, manca la caciara, manca il pubblico, manca tutto ciò che rende tale Sanremo, che nell’era della pandemia resta un buon programma televisivo. Non l’evento più pop dell’Italia spensierata pre Covid. Per Ama «non è vero che tutti guardano la tv in questo momento, quando sei arrabbiato non hai voglia, hai un problema. Io vado a una festa e mi diverto se sono felice, non se ho un problema di lavoro. Questa è la verità. In questo contesto i milioni di persone che si sintonizzano sono commoventi. Questo è il Sanremo televisivo più forte che ci potesse essere».

L’edizione 70+1 è uno show anomalo, per questo il direttore artistico è felice anche se gli ascolti non gli sorridono. Calano gli spettatori: 7,6 milioni davanti alla tv (10,1 nella prima parte).  Ma il numerino più brutto è quello dello share: la media del 42.1% rappresenta il dato più basso dal 2015, quando il primo Conti raccolse il 41.67% (ma in valori assoluti andò decisamente meglio, con 10 milioni 91 mila spettatori). Nel 2014 andò peggio al Fazio bis: nella seconda serata in media 7 milioni 711 mila spettatori con il 33.95%.

Sanremo 2021 non decolla e c’è il caso Irama che “potrebbe vincere in smart working”

Il dibattito su Irama

Continua il dibattito su Irama, che si trova in quarantena dopo che due suoi collaboratori sono risultarti positivi al Covid. Ieri, dopo il lodo Amadeus per cambiare il regolamento e l’ok delle case discografiche, è andato in onda il video registrato delle prove del cantante. A fine serata la classifica demoscopica l’ha premiato, regalandogli il secondo posto. Inevitabile, quindi che qualcuno fantastichi già su Irama «primo vincitore del Festival in smart working».  Per Ama tutto è possibile: «Se vincesse lui? Non è un problema. Irama è regolarmente in gara. Può vincere, e se dovesse vincere ci collegheremo con lui e gli faremo i complimenti a distanza. Tra l’altro, vista la classifica generale di ieri, non è impossibile. Tutto può accadere, è un Sanremo anomalo anche per questo».

Il caso Maneskin

I consulenti della Rai si sono espressi sul presunto caso di plagio che ha coinvolto i Måneskin: Secondo l’accusa Zitti e buoni sarebbe simile a  F.D.T.di Anthony Laszlo, pezzo che risale al 2015. Ma i «giudici» hanno constatato che è tutto regolare.  Claudio Fasulo, vicedirettore di Rai1, chiude così la questione: «Non c’è plagio né melodico, né armonico né strutturale, se non nei riferimenti tipici del rock. La questione viene archiviata. La conclusione dei nostri esperti è che melodia e incipit tra i due brani siano completamenti diversi».

La Terza Serata

Tanti gli ospiti nella serata cover.  Ad aprire la puntata i Negramaro con il loro omaggio a Lucio Dalla nel giorno della sua nascita. Zlatan Ibrahimovic duetterà con Siniša Mihajlovic e poi giocherà con Donato Grande, campione di calcio in carrozzina. Ci saranno poi le attrici Valeria Fabrizi e Antonella Ferrari. Co-conduttrice della serata la top model Vittoria Ceretti. 

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