4 Dicembre 2020

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Tutti i progetti di Sfera Ebbasta: ‘Famoso’, il film, il tour, la mostra fotografica

Il nuovo album Famoso. Il film sulla storia del rapper e sulla lavorazione del disco. Un tour con due date di anteprima al Forum di Assago. Una mostra a Cinisello Balsamo. Sono stati presentati oggi i progetti di Sfera Ebbasta. Il più ambizioso: trasformare il rapper in un artista internazionale.

A mezzanotte arriverà su Amazon Prime Video il documentario diretto da Pepsy Romanoff, il regista degli ultimi film concerto di Vasco Rossi. Il docufilm s’intitola Famoso come l’album che uscirà il 20 novembre. Racconta la lavorazione del disco e la storia di Sfera, dal sogno di cambiare la musica fatto con Charlie Charles in un McDonald’s ai giorni nostri. «La sua musica può anche non piacerti», ha detto Romanoff, «ma ha una bella storia che ti insegna qualcosa. In un momento in cui ci sono pochi valori, il messaggio del film è: create qualcosa. È la storia di due ragazzi, Sfera e Charlie Charles, che sono partiti da un McDonald’s e stanno per affacciarsi sul mondo. Racconta gli ultimi due anni, ma con sprazzi del passato che fanno capire che, oltre a essere una star, Sfera è una persona e un grandissimo professionista».

«Affacciarsi sul mondo» non è un modo dire. «Stiamo cercando di uscire dall’Italia», spiega Shablo di Roccia Music. È un progetto ambizioso. «Una delle novità portate da Sfera è proprio questa grande voglia di globalizzazione della sua musica. In passato abbiamo dovuto frenarlo, ora è il momento giusto. Anche se all’estero non capiscono di cosa parla, la magia del suo mondo arriva comunque. Non si tratta di trasformare in un feticcio questa o quella collaborazione internazionale. L’obiettivo è diventare rilevante nel mercato globale. Abbiamo partnership con etichette estere che vedono Sfera come una priorità e lo considerano un artista latino».

Jacopo Pesce, direttore dell’etichetta Island che pubblica Famoso, spiega che «il percorso di Sfera è sempre stato poco italiano. Prima c’è stato l’interesse della scena francese, poi siamo arrivati in Europa. Dopo la collaborazione con Rvssian in Pablo è arrivata una pioggia di contatti internazionali, roba da non credere. Ora viene il bello. Sarebbe incredibile riuscire a fare una cosa del genere con un artista rap. All’estero hanno insistito per mantenere Baby, il pezzo con J Balvin, in lingua italiana. A livello internazionale Sfera sarà l’italiano che fa il rap».

L’internazionalizzazione non è il solo progetto ambizioso. Anche i concerti di Famoso si preannunciano spettacolari. Maurizio Salvadori della Trident, che produce il tour in collaborazione con Thaurus, spiega che a differenza di altri rapper italiani che non hanno particolare cura delle esibizioni dal vivo «Sfera ha le idee chiare e vuole fare uno spettacolo straordinario. Anzi, rivoluzionario: usciremo dai canoni tradizionali». La tournée sarà aperta da due anteprime che si terranno il 13 e 14 settembre al Forum di Assago (biglietti in vendita dal 4 novembre). Quando uscirà il disco saranno annunciate le altre date. «Abbiamo la ragionevole certezza che per il settembre 2021 si potranno fare concerti, un’idea che ci siano fatti parlando con vari ministeri. Se invece saremo ancora in emergenza, rimborseremo i biglietti immediatamente, prevendita compresa».

Il disco uscirà in quattro versioni: cd; cd deluxe con allegata una litografia; vinile; edizione mega deluxe con un quadro in tela 50 x 50, cd, vinile, replica di una collana, t shirt e altri gadget. Il 16 novembre, all’interno della Milano Music Week, verrà inaugurata la mostra fotografica gratuita Famoso: A Visual Story. Si terrà al Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo (MI), partner di Triennale Milano. Offrirà circa 100 scatti anche inediti che ripercorrono la storia del rapper. Ci sarà una parte fuori dal museo, in Piazza Gramsci a Cinisello, la città alle porte di Milano da cui proviene Sfera. L’installazione, che promette di ripercorrere la storia del rapper «attraverso la sua immagine pubblica a privata» e di offrire «una riflessione sui modelli estetici e non solo della generazione Z e dell’era dei social media», comprende anche video, audio, memorabilia.

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